Rassegna stampa

Nella giungla della medicina estetica

Dal mensile Starbene del 30 novembre 2015.

Dopo il vespaio suscitato dalla trasmissione tv Report su botox e “punturine”, scopri cosa devi sapere per non correre rischi.

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Il viso di Mirella Serattini, deturpato dal silicone liquidoha choccato milioni di telespettatori (puoi vederlo cliccando report.rai.it). Nel 2006, a 43 anni, la donna si era rivolta al dottor Stefano Stracciari per attenuare le rughe ai lati della bocca. Il medico, che nella sentenza di primo grado (lappello si terrà nel 2017) è stato condannato a 14 mesi di reclusione per lesioncolpose con l‘aggravante dello sfregio permanente, aveva deciso di risolvere il problema iniettandole un materiale fuori legge dal 1993. Così adesso Mirella vive con la paura che il silicone presente nel suo corpo possa danneggiarle anche il cuore o icervello.
Ma quante altre donne si trovano nella sua situazione? l dati sui ritocchini scarseggiano.
C’è solo un rapporto dell’Agenzia italiana del farmaco secondo il quale in 3 anni 30 pazienti hanno avuto reazioni allergiche alla tossina botulinica. La colpa è spesso di professionisti incompetenti o poco seri, che possono “lavorare” grazie all’assenza di regole chiare. Nel nostro Paese, infatti, non esiste la specializzazione in medicina estetica.
Come possiamtutelarci allora? Individuando gli specialisti doc”risponde il dottor Emanuele Bartoletti, presidente della Società italiana di medicina estetica (lamedicinaestetica.it). “Sono quelli che, una volta laureatihanno effettuato un master universitario della durata di 2 anni, o una scuola di perfezionamento di 4 anni. Questi corsi non sono obbligatori per legge, ma sono la garanzia di una preparazione mirata. Chi vuole, può consultare i siti degli Ordini dei medici di  Roma e Milano (e a breve anche quello di Napoli), dove sono disponibili gli elenchi dei medici estetici con le carte in regola. Oppure chiedere direttamente al professionista prescelto. Ma è bene sapere che, anche se “certificato“, non è preparato per mettere mano al bisturi. È invece ben competente per effettuare trattamenti iniettivi con i filler o il botulino,  biorivitalizzazione, laser, luce pulsata, radiofrequenze, peeling, inserimento di fili per risollevare il contorno del viso o i cedimenti di braccia o gambe. Insomma, per tutte le metodiche sperimentate, e sicureche migliorano il tono e la salute della pelle”.

di Ida Macchi

da Starbene, 30 novembre 2015 n. 49 – Mondadori

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